Dolce sognar
e lasciarsi cullar
nell'incanto della notte
le stelle dor
con il loro splendor
sono gli occhi della notte!
Ti lascian andar il tuo cuore
sicuro ti guiderà
e dolcemente ti dirà
questa notte è per amar!
E' dolce sognar
e lasciarsi cullar
nell'incanto della notte!
E' dolce sognar
e lasciarsi cullar
nell'incanto della notte
le stelle dor
con il loro splendor
sono gli occhi della notte!
Ti lascian andar il tuo cuore
sicuro ti guiderà
e dolcemente ti dirà
questa notte è per amar!
E' dolce sognar
e lasciarsi cullar
nell'incanto della notte!
Aiuto! chiedo aiutoooooo! Stamattina è stata una grande tragedia al lavoro... non potevo proprio farcela più... io sn impazzita e sono anche incazzata neraaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Scusate lo sfogo....
Oggi era una giornata un po’ così… sono andata a fare un bel giro a piedi, e poi a casa, di corsa doccia e film. Ed ho scelto un film meraviglioso.
Radiofreccia.
Lo ricordate? Un film del Liga, unico vero Ligabue.
Che dirvi?
Che anche noi al paese, ne abbiamo passate tante di notti come Freccia e i suoi amici. Qualcuno, come Freccia, c’è anche cascato con la droga. Fortunatamente io non sono fra quelle. Ma un po’ mi sento come Freccia. La mia famiglia è a posto, non come la sua. Ma mi sento lo stesso come lui dentro. Con dei buchi che a volte non riesco a colmare. E allora che si fa? Io mi sono ammalata per quei buchi dentro. È dal 2004 che sto in cura e ci sarò ancora per molto. E come lui mi piacerebbe poter avere un mondo con cui parlare, io ho il blog, lui la radio, di notte. E poi, in quelle cazzate con gli amici, con le canzoni di Ligabue ed il resto, tutti si sentirebbero un pò Freccia.
Lo so, chi sicuramente ha letto questo libro, penserà ad un libro per ragazzi. Io, che l’ho scoperto grazie al mio fidanzato solamente la settimana scorsa, lo trovo stupendo, affascinate e ricco di rievocazioni.
Infatti la storia si svolge in Irlanda, già luogo di fiabe, miti e leggende. Fra le più importanti la storia e la magia del popolo dei Celti. Grandi conoscitori della Natura, hanno lasciato dietro di loro usanze, festività e storie che sono giunte fino a noi. Ed è appunto in questi luoghi che si svolge questa storia di Pat O’Shea.
I protagonisti sono due fratelli: Pidge e Brigit (come la Dea).
Pidge, giovane ragazzino che vive nella verde campagna irlandese, un giorno mentre era a Galway a fare commissioni per la Zia Bina, nota che è stata aperta da poco in città una libreria di libri usati. Incuriosito, entra. Proprio in quel momento fenomeni strani e paranormali iniziano intorno a lui: dai negozi iniziano a volare oggetti tutti verso una destinazione, cioè fra le mani di due donne molto insolite, che hanno affittato una serra vicino a dove abita il ragazzo. In tutto questo trambusto Pidge scopre un vecchio libro, malconcio, con delle scritte in latino, risalenti al tempo di San Patrizio. E partendo da questo vecchio libro si scaturirà un’avventura magica e coinvolgente, che vedrà Pidge protagonista insieme alla sorellina Brigit. Infatti a lei racconterà tutto e insieme intraprenderanno un cammino pieno di insidie e magia. Soprattutto dovranno insieme combattere la Dea della Guerra, La Morrigan. Questo viaggio li porterà ad incontrare nuovi amici che li aiuteranno, tutti all’opera del Dio Buono, ovvero il Dagda.
Non vi racconto altro, vi consiglio solo di leggerlo e di sognare, fra incanti, leggende, magie e druidi.
Ecco le parole della splendida canzone di Manu Chao "Me llaman Calle"... Ve le dedico...
Me llaman calle, pisando baldosas, la revoltosa y tan perdida. Me llaman calle, calle de noche, calle de día. Me llaman calle, hoy tan cansada, hoy tan vacía, como maquinita por la gran ciudad. Me llaman calle, me subo a tu coche, me llaman calle de malegría. calle dolida, calle cansada de tanto amar. Voy calle abajo, voy calle arriba, no me rebajo ni por la vida. Me llaman calle y ese es mi orgullo, yo sé que un día llegará, yo sé que un día vendrá mi suerte, un día me vendrá a buscar a la salida un hombre bueno pa to la vida y sin pagar mi corazón no es de alquila. Me llaman calle, me llaman calle calle sufrida, calle tristeza de tanto amar. Me llaman calle calle más calle. Me llaman calle siempre atrevida me llaman calle de esquina a esquina. Me llaman calle bala perdida asi me disparó la vida. Me llaman calle del desengaño calle fracaso, calle perdida. Me llaman calle vas sin futuro Me llaman calle va sin salida Me llaman calle calle más calle la que mujeres de la vida suben pa bajo bajan pa arriba como maquinita por la gran ciudad. Me llaman calle me llaman calle calle sufrida calle tristeza de tanto amar Me llaman calle calle más calle. Me llaman siempre y a cualquier hora, me llaman guapa siempre a deshora, me llaman puta también princesa me llaman calle sin nobleza. Me llaman calle calle sufrida, calle perdida de tanto amar. Me llaman calle me llaman calle calle sufrida calle tristeza de tanto amar. A la Puri, a la Carmen, Carolina, Bibiana, Pereira, Marta, Marga, Heidi, Marcela, Jenny, Tatiana, Rudy, Mónica, María, María Me llaman calle me llaman calle calle sufrida calle tristeza de tanto amar. Me llaman calle me llaman calle calle sufrida calle tristeza de tanto amar. Me llaman calle me llaman calle calle sufrida calle tristeza de tanto amar...